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RT Albo Gestori Ambientali – Disposizioni in materia di professioni non organizzate.

Da gennaio 2013 è in vigore la Legge n° 4/2013, concernente Disposizioni in materia di professioni non organizzate. Con riferimento ad essa, l’Associazione RTA ha inoltrato richiesta di riconoscimento presso il competente Ministero.

Il Ministero dell’Ambiente ha più volte annunciato, in ultimo in occasione della fiera Ecomondo di Rimini, l’imminente pubblicazione del nuovo Decreto che andrà a sostituire il vigente DM 406/98 (Regolamento …, avente ad oggetto la disciplina dell’Albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti).

Il nuovo Regolamento Albo nella versione sinora conosciuta, affronta e modifica in modo radicale sia le modalità di qualificazione del Responsabile Tecnico e sia i compiti e le responsabilità ad esso ricondotte. Fra l’altro, lo stesso prevede un aggiornamento formativo con cadenza almeno quinquennale.

È evidente perciò quanto siano divenuti importanti la coesione, la condivisione delle informazioni e le tutela della professionalità in ogni ambito di tutti i Responsabili Tecnici.

Per tutti coloro che già svolgono questa delicata “professione”, l’emanazione della Legge sopra indicata e del nuovo atteso Decreto Ministeriale costituisce un’occasione rara per poter rivendicare il giusto riconoscimento che compete alla Figura di RT, così centrale (e così responsabilizzante) in tutte le fasi previste della gestione dei rifiuti.

È importante segnalare l’esistenza di associazioni sul nostro territorio e la necessità di consentirne lo sviluppo e la diffusione.

LAssociazione RTA è la sola che con largo anticipo (la sua costituzione risale ad oltre dieci anni fa) ha saputo cogliere ed anticipare l’importanza ed il ruolo della Figura del Responsabile Tecnico, determinata è certo da comuni interessi.

Associarsi ad RTA vuol dire, quindi, non solo contribuire a dare maggiore e più ampia visibilità e credibilità alla Figura di Responsabile Tecnico ma anche contribuire a costruire il proprio comune futuro professionale, avendone chiari gli obiettivi, i compiti e, cosa assai più importante, le responsabilità anche penali che ne conseguono.

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