L’energia solare è considerata come una tecnologia verde, ma cosa accade ai pannelli solari, una volta raggiunta la fine della loro vita?
L’industria del fotovoltaico continua a sostenere questa come una tecnologia che affronta una delle sfide fondamentali del nostro tempo – il cambiamento climatico.
Si prevede che il 2013 potrebbe vedere 22 GW di nuova capacità.
Tuttavia il solare per essere davvero verde deve ridurre e infine eliminare l’uso di materiali tossici e sviluppare pratiche di sostenibilità ambientale. Inoltre è necessario che i produttori si assumano la responsabilità per l’impatto del ciclo di vita dei loro prodotti mediante prove di nuovi materiali e processi. Sono in espansione tecnologie di riciclaggio, e la progettazione di prodotti per un facile riciclaggio.
I pannelli fotovoltaici contengono sostanze come il vetro, alluminio e materiali semiconduttori che possono essere recuperati e riutilizzati con successo. E nonostante i volumi attualmente ridotti di rifiuti, l’industria deve iniziare a prevedere la raccolta e il riciclaggio nel più breve tempo possibile in modo da essere pronti per l’aumento di volume nel prossimo decennio.
La buona notizia è che il riciclaggio del film sottile e dei moduli in silicio è già possibile.
I materiali come le celle solari, vetro e metalli vengono normalmente separati manualmente;
- Vetro e metalli sono avviati al riciclo
- Il vetro potrebbe essere adatto come materiale grezzo per il riciclo dello stesso.
- Le celle solari dopo aver subito una trasformazione possono essere reimmesse sul mercato. Da studi effettuati su wafer riciclati e nuovi, elettricamente sembra esserci lo stesso valore.
Per i processi di rigenerazione si cerca di mantenere lo spessore del wafer prossimo a quello originale.
Più basso è lo spessore delle celle, minore è la resa. Wafer spessi (> 200 micron) producono meno rotture e spesso possono essere re-incisi per celle solari che generano un rendimento di oltre il 97%. Per i wafer con spessore <200 micron, le cose sono più complicate.
Gli attuali processi possono recuperare oltre l’84% in peso del modulo di ingresso
Il vetro (> 90%) può essere utilizzato per nuovi prodotti e il 95% dei materiali semiconduttori per l’impiego in nuovi pannelli solari dopo la rifusione.
L’energia del polimero incenerito potrà essere utilizzata in altri processi o per il pre-riscaldamento in future produzioni.